Contraddizion che nol consente

Tra i sostenitori di Trump l’argomento di conversazione ossessivo è quanto ipocriti siano i liberal, che userebbero due pesi e due misure con Obama; tra i detrattori di Trump, la stoccata irrinunciabile è quella che evidenzia un’inconsistenza, come l’Arabia Saudita che non viene inclusa nel muslim ban. Bersani cambia idea sulle elezioni anticipate, e far notare questa cosa diventa la priorità di ogni renziano. Ci si inventa perfino categorie di persone ad hoc, per potergli assegnare contraddizioni: come “i radical chic che si indignano per la violenza sulle donne ma se lo fa un musulmano no perché è la loro cultura”.
È indicativo dei tempi che queste siano le armi dialettiche preferite nel dibattito politico: l’accusa di contraddizione è sempre un argomento ad hominem, l’argomento dell’avversario non viene mai realmente sfiorato. Perfetto per lo stadio.

A volte ci si sente in colpa

A volte ci si sente in colpa per non essersi sentiti in colpa. E tanto ci basta per non sentirci gli stronzi che siamo.

L’istituto del referendum è una cagata pazzesca

Sono giunto alla conclusione sagacemente riassunta nel titolo nel corso di questo ultimo anno. Nel 2016 ho visto succedersi in Europa tre referendum (trivelle, Brexit e riforma costituzionale), uno più sciagurato dell’altro (sciagurati a prescindere dal loro esito individuale, come proverò a spiegare).
Il fatto che il referendum sia l’unico strumento di democrazia diretta l’ha trasformato in un feticcio ideale la cui democraticità è indiscussa e indiscutibile. Eppure ha tre enormi limiti (che non sono certo il primo a rilevare).

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Passatempi

C’è una cosa che accomuna i fan di Guerre Stellari con i teologi: entrambi scambiano i buchi della sceneggiatura per enigmi da svelare.

A volte provo un senso di gratitudine per gli anni trascorsi in prigione

A volte provo un senso di gratitudine per gli anni trascorsi in prigione. Senza quegli anni, sarei piaciuto a Mi-do?
Oldboy, Park Chan-wook

Romantici luddisti

L’odore della carta“, “il calore della libreria“. Fino ad arrivare a Lo schermo del Kindle “frizza” quando, in un momento di tristezza, una lacrima cade. Un libro assorbirebbe la mia lacrima come un amico può far sua la mia tristezza“.
I romantici oppositori degli ebook non sanno più come dirci che il contenuto del libro non è proprio la loro priorità.

 


Diari ridicoli

Ho riletto alcuni miei diari di quando avevo 15-17 anni. Davanti a quei pensieri di adolescente ho provato una vasta gamma di sensazioni, dall’imbarazzo per l’idiozia dei contenuti alla vergogna per la forma con cui erano espressi. E tuttavia è un’esperienza interessante, rileggere i pensieri che sembrano di qualcun’altro sapendo che eri tu: direi che insegna a essere più umili e autoironici.
E allora mi sono chiesto cosa cambierà, per gli adolescenti di oggi e di domani, ora che i pensieri e le lettere sono status su Facebook o email subito cancellate. La loro stupidità non resterà inchiostro su carta a farli vergognare a trent’anni. Magari è una cosa negativa, magari no.