Dissonanze

Interessante dissonanza cognitiva dei fan dell’attuale governo: accusare i precedenti governi di aver aperto le porte ai migranti, ma poi quando in Europa si litiga sulle quote rifugiati rivendicare con orgoglio che “l’Italia è stata in prima linea a salvare vite”

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Already today

“I have a strong impression that my nation, Israel, will not exist in a thousand years. No nation will exist in a thousand years. This is one of the reasons why I tend to discount the ultimate reality and importance of nations right now. (…)
Knowing that in the not too distant future (a couple of centuries at the most) not only this particular nation, but the very system of nations will disappear – and the entities that will exist in that future will look back incredulous that people could actually take it so seriously – makes me discount it already today.
This is why for me the future is very important”.

– Yuval Noah Harari


Se a Lampedusa sbarcassero svedesi

Fino a poco tempo fa non ero convinto che Salvini fosse o dicesse cose razziste nel senso stretto, benché io non condivida virtualmente nessuna delle sue posizioni e disprezzi il suo modo di fare politica. E più in generale ero convinto – ma di questo lo sono ancora – che accusare di razzismo qualunque posizione conservatrice sull’immigrazione è superficiale e disonesto, oltre che strategicamente poco saggio.
Perché “razzismo” ha un significato ben preciso e diverso da, per esempio, “xenofobia”. Sento il bisogno di vedere un esempio chiaro e pulito di discriminazione basato sul gruppo etnico di appartenenza prima di lanciare la grave accusa di razzismo. (“Sono razzisti. Se a Lampedusa sbarcassero svedesi, sarebbe lo stesso un problema?” osservava Luttazzi anni fa, indicando esattamente il tipo di esperimento controllato che vorrei poter fare prima di giudicare il razzismo altrui. A Luttazzi bastava fare l’esperimento nella sua testa per concludere “sono razzisti”, sarà pignoleria ma per me non è sufficiente).
Ecco, tutto ciò per dire che con la vicenda della capotreno Trenord alla fine l’esperimento per Salvini si è svolto da solo ed il dubbio mi è stato tolto. Di fronte a una frase razzista nel senso più stretto e letterale, che non lascia spazio a interpretazioni o sfumature (l’invito a scendere rivolto solo ai passeggeri di un certo gruppo etnico), Salvini rilancia e propone un premio per la capotreno.
Grazie Matteo, grazie per aver gettato la maschera ed avermi chiarito tutto. Fosse tutto così semplice, le questioni sono sempre complesse e sfaccettate – ma il tuo razzismo no, ora brilla sotto al sole come un teorema finalmente dimostrato.

Lo specchio

Perché i governi di Francia, Ungheria o Austria non vogliono accettare una più equa distribuzione di rifugiati nell’UE? La risposta è un desolante “non vogliono pagarne il prezzo politico con i loro elettori” (si guardi la Merkel, che lo sta ancora pagando). Ovvero, ci viene spiegato notte e giorno che il problema dell’Europa è la burocratizzazione e la mancanza di rappresentanza, e poi i semi della disgregazione li gettano i popoli europei per direttissima, in un democraticissimo esercizio di egoismo e mancanza di lungimiranza. È sempre più facile prendersela con delle astrazioni che guardarsi allo specchio.

Complotti e Bayes

Per capire veramente qual è il problema con le teorie del complotto come strumento di interpretazione della realtà bisognerebbe avere chiara l’idea del principio di falsificazione (senza bisogno di sapere che si chiama così, ovviamente). Ancora meglio, teorema di Bayes. È questo che rende così difficile combatterle: non è un problema di analfabetismo funzionale ma scientifico.
Il terrapiattismo è un esempio calzante: la nostra convinzione che sia una cazzata ha più a che fare con il rasoio di Occam che con il fatto che la sfericità della Terra sia la sola “teoria” che spiega la nostra esperienza quotidiana (e anzi moltissimi avrebbero difficoltà a portare evidenze della sfericità che non siano “ci sono le foto dallo spazio”). Ovvero ha più a che fare con le prior ed il modo in cui le abbiamo formate (alfabetismo scientifico) che con massimizzare la likelihood (alfabetismo funzionale).

Asincronie

Persino in mezzo a risultati storici come questi, dove nulla sembra più come prima, l’incompatibilità tra Nord e Sud (stavolta nell’incarnazione di due populismi rivali) rimane lì immutata a giocare un ruolo decisivo (stavolta nell’impedire una maggioranza populista monocolore).
La storia va avanti, muri crollano e vengono ricostruiti, gli steward degli stadi prendono il 32%, tutto scorre – tranne le conseguenze delle Guerre Gotiche e dell’invasione Longobarda.

Arrogante

Sospetto che buona parte delle critiche “da sinistra” a Roberto Burioni (colpevole di non dare le carezzine agli analfabeti che lo insultano, a quanto ho capito) nasconda solo la fondamentale incompatibilità tra metodo scientifico e la versione postmoderna/iper-relativista che una grossa fetta di sinistra italiana ha abbracciato negli ultimi anni.
(gli intellettuali di destra, da parte loro, neanche si scomodano a nascondere un’incompatibilità con la scienza che è elemento fondante della destra hegeliana)