Erotiche sottigliezze

Nei confronti dei miei amici e amiche innamorati mi accorgo di dimostrare una sottile forma di insensibilità e indifferenza: parlandoci non tocco mai l’argomento del loro amore. Magari chiedo come va la relazione, come hanno passato con il partner un weekend, le prospettive future. Ma perché quella persona la considerino speciale, e quindi quel weekend diverso da un weekend qualunque, rimane fuori dalla discussione. E non per discrezione, ma perché di fatto l’assunto implicito quando pensiamo all’amore degli altri è: l’innamorato attribuisce alla persona amata un’influenza sul proprio stato d’animo che è sistematicamente esagerata. Sarebbero in realtà dinamiche tutte interiori, la gente (gli altri) ha bisogno di innamorarsi e sceglie chi le è più affine, e quindi non ha nulla di speciale quel partner, quel rapporto, quell’affinità. Quando cerco di consolare un amico scottato da un abbandono, o ascolto l’entusiasmo di una relazione che nasce, non sento mai la necessità di fare riferimento al loro oggetto d’amore, in quanto persona definita da una propria personalità e diversa dalle altre, per spiegare questa o quella dinamica passionale: semplicemente, non serve. 

Quest’atteggiamento, ovviamente, è del tutto asimmetrico: quando io sono innamorato non riconosco nulla di quanto detto prima, e il solo argomento di conversazione degno di interesse per me diventa lei, il suo fascino, la sua personalità così miracolosamente affine e complementare alla mia. Pagherei oro per un amico o un’amica che mi ascoltassero con sincero interesse parlare di ogni dettaglio di chi amo: ma a parti rovesciate non offro ascolto, non mi azzardo a domandare lodi melense. A ben vedere è questa un’insensbilità davvero sottile e crudele.

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One response to “Erotiche sottigliezze

  • Francesco Cyrano

    Non è crudeltà, ma semplice disinteresse. Forse le dinamiche dell’amore altrui non solleticano la tua voglia di conoscenza e la tua insensibilità si trasforma in tacito rispetto nei confronti di chi assapora un sentimento così relativo ed aleatorio. Le tue dinamiche di innamoramento saranno sempre diverse da ciò che vedono gli altri ma chi non è semplicemente parte della “gente” molto probabilmente riesce a percepire il tuo modo di sentire e vivere un amore in maniera non completa ma sufficiente a lasciar intravedere quella parte di te che vorrebbe tanto parlare di lei. La chiave del problema che hai evidenziato risiede nello sforzo continuo alla condivisione, ovvero riuscire ad essere per gli altri ciò che vorremmo che loro fossero per noi, ma questo rischia di snaturare i tuoi rapporti d’amicizia che si basano in realtà anche su questo tuo modo di porti con le persone. Se avverti una deficienza in questo senso allora devi colmarla cambiando questo tuo atteggiamento, altrimenti la tua serena condivisione può limitarsi a ciò che ha reso i tuoi amici tali fino a questo punto, sta a loro accettarti anche per il tuo disinteresse alla loro vita amorosa. Ricordati che nell’amicizia non esiste solo l’oggetto del tuo amore, ed è questo che la rende speciale rispetto ad una qualunque altra storia sentimentale.
    Con affetto,

    Francesco.

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