Un sogno

Otranto è una città bellissima. Io e H. siamo nella piazza centrale e ci guardiamo intorno. Da dove siamo noi il pavimento piastrellato scende dolcemente verso le case che ci circondano, e sembrano quelle di piazza del Campo a Siena. Le tegole marroni brillano al Sole. Io e H. ci prendiamo per mano e camminiamo. Siamo sereni, H. è contenta perché invece il suo precedente viaggio in Sicilia (sic!) non le era piaciuto. Al centro della piazza c’è un grande voragine circolare, delle scale mobili portano a un piano inferiore su cui la piazza affaccia come un soppalco.
Scendiamo. Tra le colonne si muovono delle donne giapponesi in divisa da fabbrica che portano gatti da un tavolo all’altro. All’inizio penso a una mostra felina, poi vedo un cartello dove è raffigurato quello che fanno veramente: li uccidono su delle piastre roventi. Sul pavimento c’è una macchia di sangue. Ma in un certo senso tutta l’atmosfera è tranquilla. Ci allontaniamo, saliamo su delle scale mobili che ci portano a un piano intermedio, un supermercato, in cui compro alcune cose. Quando sono già alla cassa prendo anche un quaderno e comincio a scriverci degli appunti di Fisica. Alla fine chiedo al commesso se me l’ha conteggiato nella spesa e mi risponde di no.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: