Poteva farlo scivolare in un cassetto

… molti anni prima aveva preso la passione che provava per Susan e l’aveva ripiegata in due, per non avere  più quella sensazione di annegamento, di impotenza, quando la guardava accanto a sé sul letto: le sue braccia muscolose e il sedere morbido, generoso. Poi l’aveva piegata nuovamente in due,  così che,  quando provava desiderio per Susan quel desiderio non fosse più accompagnato dall’inquieto terrore di non trovare mai soddisfazione. Poi di nuovo in due, affinché provare desiderio non comportasse un immediato bisogno di metterlo in atto. E di nuovo in due, in modo da non sentirlo quasi più. Alla fine, il suo desiderio era diventato così piccolo che Ted poteva farlo scivolare in un cassetto della scrivania o in una tasca e dimenticarsene, e questo lo faceva sentire al sicuro e soddisfatto, come se avesse disinnescato un pericoloso congengo che minacciava di distruggere entrambi.
Jennifer Egan, “Il tempo è un bastardo”
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