10 libri che ho letto ma non esistono (o quasi)

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Volevo partecipare anche io alla catena che impazza su Facebook, quella dei 10 libri che ti hanno segnato. Mi sono però ricordato che una lista di libri letti con relativi giudizi ce l’ho già su anobii (link qui in alto a destra), per cui ho optato per una lista alternativa di 10 libri “inventati” (o quasi) che se esistessero mi avrebbero cambiato la vita (e magari li avrei pure letti):
1) “Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente” di Fabio Volo:
Un Fabio Volo che non ti aspetti. Niente storie d’amore, niente vicende di trentenni disillusi che scoprono di sapere ancora amare: gli acuti aforismi voliani, già cardine dei suoi precedenti lavori, si liberano della ormai superflua impalcatura narrativa per svilupparsi secondo il lucido rigore del sillogismo aristotelico. Venti teoremi, quarantacinque corrollari e altrettanti lemmi per dimostrare che da “Innamorarsi è una droga, amare è una medicina” e “Non stai vivendo se non sai di vivere” segue necessariamente “Mi serve un ghostwriter“.
2) “Diario di un dolore” di C. S. Lewis:
Intense pagine autobiografiche di un professore di Oxford che perde prematuramente la moglie. Il “dolore” del titolo si riferisce al fatto che lei era americana.
3) “Veronika decide di morire” di Paulo Coelho:

Sin dalle prime pagine Coelho ci fa immedesimare con la protagonista.
4) “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes:
Non un granché: sono rimaste solo le congiunzioni.
5) “La caduta dell’impero romano: una nuova storia” di Peter Heater:
L’autore espone la sua inedita teoria, in base alla quale la responsabilità del crollo dell’impero romano d’occidente è tutta da attribuire all’ultimo imperatore Romolo Augustolo che avrebbe dimenticato le chiavi attaccate alla porta.
6) “Atlante illustrato della fisica” di Randall Munroe:
È un atlante illustrato della fica. Il titolo contiene un errore di stampa.
7) “Una cosa divertente che non farò mai più” di David Foster Wallace:
L’autore racconta la sua partecipazione come pubblico a “Crozza nel Paese delle Meraviglie”.
8) “La Chiesa è brutta e il Papa è scemo, pappappero” di Piergiorgio Odifreddi:
Forse è una mia impressione ma le argomentazioni di Odifreddi hanno perso un po’ il loro brio dialettico, risultando leggermente pretestuose. Il pamphlet vale comunque la lettura per il capitolo intitolato “Trenta fallacie logiche in cui cade un cattolico che fa sesso anale col preservativo”.
9) “Godel, Escher, Bach” di Douglas Hofstadter:
Gli scatti scabrosi del threesome più raccapricciante della storia.
10) “I segreti di Londra” di Corrado Augias:
Intrighi, crudeltà, incesti, omicidi: ed erano solo i ringraziamenti.

 

 

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