Rimasero in silenzio per circa un minuto

delittoecastigo

In “Delitto e castigo” accade spesso che una conversazione d’un tratto si interrompa, e i due interlocutori “rimasero in silenzio per circa un minuto”. Non un silenzio rilassato o contemplativo, ma teso, tattico, un pausa per meditare sulle intenzioni dell’interlocutore. È uno scenario che non riesco a immaginare come lettore del ventunesimo secolo: un silenzio coordinato di un intero minuto – lunghissimi 60 secondi, magari fissandosi negli occhi – sarebbe imbarazzante, impossibile da mantenere, carico di significati che avrebbero forse senso solo in un addio tra due amanti. Riuscissimo a reintrodurlo anche in conversazioni sulla politica o pettegolezzi, troveremmo forse un po’ dell’ardore di un personaggio di Dostoevskij. Ogni colloquio diventerebbe un addio tra due amanti, che forse è il minimo che ci dobbiamo l’un l’altro.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: