Archivi categoria: diario

Citazioni

“La mia sola preoccupazione è che il mio pensiero venga confezionato e diffuso in brevi citazioni fuori contesto” – Albert Einstein
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Sillogismi sulla spiaggia

Sostenere che gli sbarchi debbano essere fermati anche a costo di migliaia di vite umane è una posizione politica legittima, che non ti rende necessariamente razzista.
Sostenere che le radici cristiane dell’Italia debbano essere mantenute e codificate nelle leggi statali è una posizione politica legittima, che non ti rende necessariamente clericale.
Però ecco sostenere entrambe le posizioni allo stesso tempo, temo proprio che ti renda un po’ stronzo.

Neppure in sogno

Snapchat, Sarahah… ogni nuova app popolare tra gli adolescenti è una finestra su un futuro incomprensibile, che “non ci è concesso visitare neppure in sogno”.

Dopo il satori

Non esiste cambio di priorità più drammatico di quello alla fine di un orgasmo.

Al largo

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La casa in cui sono nato e cresciuto è stata venduta e non la rivedrò mai più. Dirle addio è stato triste, ma non doloroso come mi aspettavo. Mentre la lasciavo per sempre (ero risalito velocemente a leggere i contatori della luce, l’ultimo membro della famiglia a camminarci) i ricordi che ogni parete evocava non mi straziavano.
(come un leone che tenta di azzannare un fantasma – così un amico mi descrisse la depressione sotto l’effetto degli antidepressivi, e forse è qualcosa di simile)
E da quando l’ho lasciata ogni tanto mi preoccupa, questa mia serenità. Non me la spiego ed ho paura che sia solo apparente, una svista. Che la nostalgia e il rimpianto possano d’un tratto assalirmi a sorpresa, più acuti che mai. Come a ricordarmi che ho perso qualcosa di infinito.
L’altra sera a letto pensavo che è come nuotare al largo, rimanere a galla senza problemi ma comunque angosciarsi al pensiero di affogare – quando invece potrei andare dove voglio.
E questa sera penso che forse anche la casa era una metafora di cui non mi ero accorto.

 


Forse si diventa adulti

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Forse si diventa adulti quando il senso di ingiustizia per ciò che si ha ricevuto comincia a diventarci incomprensibile, come un idolo di gioventù, e lascia spazio a un desolante senso di colpa per ciò che si dà.

Dolcissima

Sono convinto che Esopo avesse scritto un seguito della favola “La volpe e l’uva”, andato poi perduto. Nel seguito, la volpe raggiunge infine l’uva, l’assaggia, scopre che è acerba ma dice a tutti che è dolcissima.