Archivi categoria: letture e citazioni

La sua presenza offendeva come quella di un cadavere

“Tacque per due giorni: se ne stava in cuccetta tutto raggomitolato, con lo sguardo fisso nel vuoto e i pugni serrati sul petto. Poi prese ad un tratto a parlare, e rimpiangemmo il suo silenzio. Il Kleine Kiepura parlava da solo, come in sogno: e il suo sogno era di avere fatto carriera, di essere diventato un Kapo. Non si capiva se fosse follia o un gioco puerile e sinistro: senza tregua, dall’alto della sua cuccetta vicino al soffitto, il ragazzo cantava e fischiava le marce di Buna, i ritmi brutali che scandivano i nostri passi stanchi ogni mattina e ogni sera, e vociferava in tedesco imperiosi comandi ad uno stuolo di schiavi inesistenti.
(…) In mezzo a noi, deboli e malati, ma pieni della letizia timida e trepida della libertà ritrovata, la sua presenza offendeva come quella di un cadavere”.
Primo Levi, “La tregua”

La mia salvezza

“Restavo lì, a letto, al sicuro, e mi sentivo tranquillo. E a volte dentro di me, in un angolo tranquillo, udivo una lieve risata di scherno. La capacità di percepirla fu, credo, la mia salvezza. Nel profondo della mia mente c’era sempre una voce calma e chiara, che mi diceva di non essere patetico, di non fare il melodrammatico. Spogliati, indossa il pigiama, va’ a letto. Al mattino alzati, vestiti e fa’ quello che devi. Udivo sempre quella voce, simile a quella di mia madre”.
Andrew Solomon, “Il demone di mezzogiorno”

A volte provo un senso di gratitudine per gli anni trascorsi in prigione

A volte provo un senso di gratitudine per gli anni trascorsi in prigione. Senza quegli anni, sarei piaciuto a Mi-do?
Oldboy, Park Chan-wook

Ci sono dei risultati bellissimi

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Ci sono dei risultati bellissimi, ad esempio Per Martin-Löf ha mostrato che se prendi a caso un numero nell’intervallo tra 0 e 1 allora quasi sicuramente a quel numero corrisponde una successione binaria che ha complessità algoritmica massima. (…) in quella successione c’è tutto, ma proprio tutto. Ad esempio, se trascrivi La Divina Commedia, Guerra e Pace, L’Odissea in binario, allora nella successione ad un certo punto apparirà La Divina Commedia, seguita da Guerra e Pace, poi apparirà L’Odissea seguita da La Divina Commedia, poi appariranno i versi alternati de La Divina Commedia e L’Odissea, e così via, tutto quello che ti può venire in mente.
Angelo Vulpiani, “Caso, probabilità e complessità”

La guerra e le equazioni di Maxwell

“Tra molto tempo – per esempio tra diecimila anni – non c’è dubbio che la scoperta delle equazioni di Maxwell sarà giudicato l’evento più significativo del XIX secolo. La guerra civile americana apparirà insignificante e provinciale se paragonata a questo importante evento scientifico della medesima decade”.
Richard Feynman

A essere in primo piano nella mente della gente

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“La teoria della dominanza sociale implica che la razza, al centro di tante discussioni sul pregiudizio, è psicologicamente priva di importanza. Come hanno dimostrato gli esperimenti di Tajfel, le persone possono dividere il mondo in gruppi a cui appartengono e gruppi estranei in base all’attribuzione di qualsisasi affinità, compresi gusti su pittori espressionisti. Gli psicologi Robert Kurzban, John Tooby e Leda Cosmides fanno notare che nella storia evoluzionistica umana i membri di razze differenti erano separati da oceani, deserti e catene montuose (ed è questo il motivo dell’evoluzione delle differenze razziali), e raramente si incontravano faccia a faccia. I nemici erano villaggi, clan e tribù della propria stessa razza. A essere in primo piano nella mente della gente non è la razza, bensì la coalizione; è soltanto un caso che, oggi, molte coalizioni coincidano con razze.”
Steven Pinker, “Il declino della violenza”

Asparagi e immortalità dell’anima

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Non c’è alcun rapporto fra gli asparagi e l’immortalità dell’anima. Quelli sono un legume appartenente alla famiglia delle asparagine, credo, ottimo lessato e condito con olio, aceto, sale e pepe. Alcuni preferiscono il limone all’aceto; anche eccellente è l’asparago cotto col burro e condito con formaggio parmigiano. Alcuni ci mettono un uovo frittellato sopra, e ci sta benissimo. L’immortalità dell’anima, invece, è una questione; questione, occorre aggiungere, che da secoli affatica le menti dei filosofi. Inoltre gli asparagi si mangiano, mentre l’immortalità dell’anima no. Questa, insomma, appartiene al mondo delle idee. Naturalmente, nel caso in esame, all’idea corrisponde un fatto. Da questo punto di vista si può dire che l’immortalità dell’anima è una qualità dell’anima, una proprietà peculiare dell’anima, un concetto insomma, il quale indica il fatto che le anime sono immortali. Siamo sempre ben lontani dagli asparagi.
Achille Campanile, “Asparagi e immortalità dell’anima”